22 Dicembre 2008
Permessi per donatori di sangue e midollo osseo: il CNS scrive a Brunetta In allegato la comunicazione del 17 dicembre 2008 del Centro Nazionale Sangue al Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione, Renato Brunetta.
20 ottobre 2008
Il Responsabile della Direzione Regionale Servizi Sanitari dott. Francesco Pietrobon ha divulgato ai Direttore Generali delle Aziende Ulss ed Ospedaliere la Circolare n. 8/2008 con alcuni chiarimenti riguardante l'applicazione dell'Art. 71 del DL. 112 convertito in legge n. 233 del 2008. Sottolinea che le limitazioni non si applicano ai donatori di sangue e di midollo osseo coinvolti nella donazione.
COMUNICATO STAMPA - 11 SETTEMBRE 2008
Nella riunione svoltasi ieri presso il Centro Nazionale Sangue di Roma, il CIVIS (Coordinamento Interassociativo Volontari Italiani del Sangue), in rappresentanza del 1.600.000 donatori di sangue periodici associati, ha preso atto con soddisfazione della circolare del 5 settembre scorso, con cui il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta introduce alcuni chiarimenti sul decreto legge n. 112 del 2008 convertito in legge n. 133 del 2008 recante le norme anti-assenteismo per i dipendenti pubblici.
In merito ai permessi per le donazioni di sangue e di midollo osseo, il Ministro ha precisato che “tali casistiche non sono state contemplate specificatamente dal decreto legge e dalla legge n.133, ma non sono state neanche espressamente abrogate o modificate. Considerata la rilevanza e la delicatezza della materia in questione, il Dipartimento della Funzione pubblica intende promuovere delle iniziative normative per evitare discriminazioni o compromissioni alle importanti attività in questione, che sono il frutto di ammirevoli atti di solidarietà”.
In ogni caso le Associazioni che compongono il CIVIS (AVIS, Croce Rossa Italiana, FIDAS, Fratres) vigileranno sulla reale attuazione della circolare, in attesa di un passaggio normativo che confermi il diritto alla retribuzione intera per i pubblici dipendenti.
5 Agosto 2008
Le norme assenteismo non colpiranno i donatori di sangue «Le norme anti-assenteismo per i dipendenti pubblici non colpiranno i donatori di sangue e di midollo osseo che, con grande senso di altruismo, compiono un gesto di solidarietà». È quanto ha dichiarato oggi il ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta in riferimento al decreto 112 che non prevede la retribuzione delle somme "dei fondi per la contrattazione integrativa" per chi si assenta dal servizio.
«Esprimiamo la nostra soddisfazione», ha detto Andrea Tieghi, presidente di AVIS Nazionale e attualmente portavoce del CIVIS (Coordinamento Interassociativo Volontari Italiani del Sangue), «per la decisione odierna di permettere ai dipendenti pubblici di continuare, grazie al contributo Inps, a ricevere la paga piena se si allontanano dal lavoro per donare il sangue. Ciò dimostra la sensibilità che le autorità hanno nei confronti delle Associazioni di volontari e soprattutto nei riguardi dei tanti lavoratori pubblici che periodicamente donano il sangue. Attendiamo, quindi, atti concreti al ripristino di tale diritto».
Proprio questa mattina il quotidiano "La Repubblica" aveva pubblicato la seguente dichiarazione di Tieghi in merito al decreto legge 112: «Non importa quanti soldi sono. Fossero anche 5 euro si tratta di una cosa ingiusta. Questa è gente che fa del bene, che aiuta altri a vivere. Non deve rimetterci niente".
Tieghi ha poi aggiunto: "Tra tutti abbiamo un milione e 600 mila soci e di questi più di 300 mila sono dipendenti pubblici, gli unici ad avere il taglio in busta paga. Non si tratta solo di un giorno di lavoro, tra l'altro, perché in molti donano anche quattro volte all'anno. E poi è incredibile che la decurtazione valga anche per la donazione di midollo, visto quanto è importante e impegnativa dal punto di vista fisico».
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30 Luglio 2008
Dipendenti pubblici e donazioni di sangue L'iter parlamentare di approvazione del decreto legge 112/08, contenente alcuni articoli che di fatto limitano la retribuzione per i dipendenti pubblici che si recano a donare sangue, ha spinto il Civis e l'AVIS ad attivarsi. La Camera, nella seduta del 23 luglio scorso, ha approvato un Ordine del giorno (presentato da deputati di Pdl e Pd) e una raccomandazione (presentata inizialmente come ordine del giorno da due deputati Udc) in cui si invita il governo a riconsiderare gli articoli contestati ed inserire i donatori di sangue della Pubblica amministrazione tra le categorie beneficiarie della retribuzione piena.