E' questa l’esclamazione che mi è passata per la mente spesso in questo periodo. Sto presenziando a molte assemblee e, quindi, ho potuto apprezzare ancora una volta la ricchezza e la complessità della nostra associazione. L’Avis è un “fiume carsico”. Il dono del sangue nasce nel cuore dei volontari e poi si dirama in maniera misteriosa attraverso percorsi personali e associativi che si alimentano reciprocamente per confluire infine nel sistema trasfusionale. I donatori non li conosci ma sai che ci sono! Ci puoi contare! La comunità e le istituzioni ci stimano e ci gratificano proprio per questo.
Io dono sangue (e responsabilità), comunque!
Durante i giorni dell’emergenza neve,  in Lazio si stimava una carenza di 500 sacche di sangue al giorno, che è stata compensata dall’apporto dei donatori delle altre regioni. Spesso vengono lamentati problemi che rendono difficoltoso e poco sereno il dono da parte dei nostri associati. Qualcuno è sfiduciato o arrabbiato ma i progetti  non mancano mai! In questo periodo di crisi stentiamo a crescere, eppure il lavoro paga sempre. A volte basta solo mettere a punto un sistema di chiamata più efficiente o collaborare di più con le altre Avis.
Io dono sangue (e impegno), comunque!
Le Avis della provincia di Venezia, a causa del grande ritardo nell’erogazione dei rimborsi da parte del Dimt, hanno acceso un fido bancario di mezzo milione di euro per finanziare le loro attività di promozione del dono. A proposito di gratificazione: vogliamo ripensare alla questione delle benemerenze? Come già detto, io sono consapevole che il volontario dona senza chiedere e senza pretendere. Non ci sono metalli o pietre preziose che tengano. Può darsi che si prefigga anche un traguardo, ma non è quella la sua motivazione principale. Il suo pensiero è sempre rivolto all’ammalato! Apprezza invece sentirsi parte,  con pari dignità, di un gruppo riconosciuto e venire anche identificato per questo. Allora dobbiamo dare un valore venale a queste benemerenze o basta un segno significativo, dignitoso e condiviso?
Io dono sangue (e sono orgoglioso), comunque!
Avis Veneto ha inviato una lettera ad Avis Nazionale e alle altre Regionali per riaprire la discussione sulle benemerenze, proponendo di ridurre da subito la grammatura d’oro dei distintivi. Le risorse rese disponibili permetterebbero di incrementare l’attività di propaganda.“Non guardate le cose come sono, ma come potrebbero essere!”

 

 
Alberto Argentoni