Con la ripresa di tutte le attività sanitarie e ospedaliere che erano state sospese a causa del coronavirus, torna a crescere in Veneto la necessità di sangue, plasma e piastrine. Molti interventi chirurgici sono stati riprogrammati e le sale operatorie sono tornate a pieno regime.

Con l’arrivo dell’estate, del gran caldo e delle vacanze Le strutture sanitarie ci sollecitano a continuare a donare con costanza per evitare criticità ed emergenze per la mancanza del nostro dono spiega la neo presidente di Avis regionale Veneto, Vanda Pradale per permettere di recuperare tutti gli interventi che moltissimi cittadini attendono da mesi”.

Tutti i gruppi sono richiesti, in particolare viene segnalata la necessità del gruppo 0 e A negativo e positivo.

Un invito, quindi, a non rinviare la propria donazione, specie se si sono già programmate le ferie. Diventare donatore è una scelta di responsabilità – continua la Pradal – e dopo la loro straordinaria dimostrazione durante la pandemia, chiediamo agli avisini veneti di  continuare a testimoniarla, andando a donare dove è più comodo, ai Centri trasfusionali degli ospedali o presso le unità di raccolta associativa delle province di Padova, Venezia e Treviso”.

La prenotazione della donazione, già realtà in molte zone del Veneto, tra l’altro, evita lunghe attese. L’estate, con più tempo libero a disposizione, può essere anche il momento ideale per avvicinarsi alla donazione per la prima volta.

Per conoscere le aperture dei Centri trasfusionali e delle unità di raccolta associativa, per informazioni e/o prenotazioni, consultate i siti delle Avis provinciali o contattatele ai seguenti recapiti telefonici:  Padova 049 7800858, Rovigo 0425 35860, Treviso 0422 405077, Venezia 041 950892, Verona 045 8203938, Vicenza 351 1116275, Abvs Belluno 0437 27700.
A disposizione per informazioni anche la segreteria di Avis Regionale Veneto allo 0422 405088.