“Give Blood and Keep the World Beating” è il titolo della campagna promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per celebrare la Giornata mondiale del donatore. Il Centro Nazionale Sangue ha realizzato un video per raccontare, attraverso un linguaggio semplice e coinvolgente, l’importanza della donazione. (VIDEO)

Per il ministro della Salute, Roberto Speranzala donazione di sangue è un atto straordinario, che consente ogni giorno a questa macchina del servizio sanitario di funzionare, di essere all’altezza. Ci prepariamo a questa celebrazione con lo spirito giusto, soprattutto consapevoli di questa fase così difficile che abbiamo vissuto e che oggi possiamo affrontare con maggiore fiducia soprattutto grazie alla presenza dei vaccini”.

In un messaggio inviato per l’occasione, anche il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha voluto manifestare la propria partecipazione in vista di questa data così importante: “Sono felice di vedere che i giovani sono il focus del World Blood Donor Day di quest’anno, hanno sofferto immensamente durante questa pandemia, ma hanno mostrato una incredibile resilienza e capacità di adattarsi. Molti donatori di sangue nel mondo sono giovani ed è il momento di riconoscere il loro contributo incredibile alla salute delle rispettive comunità. Donando sangue si salvano vite. Quindi a tutti loro va il mio ringraziamento, per oggi e per domani”.
Nel 2020 i donatori in Italia sono stati 1.626.506, un 3,4% in meno rispetto al 2019, mentre quelli nuovi 355.174. In aumento le donazioni in aferesi che sono state 217.638, +7,5% dell’anno precedente. Le donazioni sono state quasi 2,9 milioni, di cui 2,5 milioni di sangue intero e il resto in aferesi. Ogni donatore in media ha effettuato 1,8 donazioni l’anno. In calo i pazienti trasfusi, 638mila contro 603mila, e le trasfusioni totali, 2,8 milioni contro le 2,9 milioni del 2019. Il sistema ha permesso di garantire oltre 5 trasfusioni al minuto ai pazienti. Continua a salire l’età media dei donatori, con un calo di quelli tra 18 e 25 ani, scesi sotto i 200mila, e di quelli nelle fasce superiori fino a 45 anni: aumentano gli over 45.

Per il presidente di Avis Nazionale, Gianpietro Briola “l’edizione di quest’anno della Giornata mondiale del donatore assume un significato ancora più particolare. Il Covid ha rappresentato un nemico ostico da battere e solo adesso, seppur con cautela, possiamo guardare al futuro con fiducia. Se il rischio di carenza di sangue ed emoderivati legato alla pandemia è stato contenuto e, allo stesso modo, i disagi sociali, gran parte del merito va proprio ai donatori e alle associazioni di volontariato che, anche nei mesi più complicati, non hanno fatto mancare impegno e supporto al sistema trasfusionale. Anche i numeri dimostrano che, nonostante una lieve e comprensibile flessione, il nostro sistema è solido e rappresenta un’eccellenza a livello internazionale”.

 “Nell’ultimo anno e mezzo il mondo è cambiato velocemente – ha dichiarato il Coordinatore pro-tempore Civis (che riunisce Avis, Fidas, Fratres e Croce Rossa), Paolo Monorchio – sotto tanti punti di vista e in un modo che mai avremmo potuto immaginare prima, eppure non è cambiato affatto l’impegno delle Associazioni del Dono nel tutelare il Sistema Trasfusionale italiano, ma soprattutto la salute dei pazienti che necessitano di terapie trasfusionali. Le associazioni del Civis hanno proseguito il loro impegno con più forza, gettando il cuore oltre l’ostacolo, stimolando ed incentivando la donazione di sangue e plasma.  La Giornata mondiale è, dunque, l’occasione per ringraziare i Donatori, Volontari ed Associati, per la disponibilità anonima e gratuita di contribuire con un gesto di Amore a garantire la salute di tutti i cittadini.  Il mondo del Volontariato è passione che si trasforma in azione concreta per aiutare chi ha più  bisogno”.

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