Organismi

ORGANISMI REGIONALI

  • CRAT – Coordinamento Regionale Attività Trasfusionali

    Il Coordinamento Regionale per le Attività Trasfusionali (CRAT) è stato istituito con deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 1610/02 (modificata, aggiornata e integrata, per quanto riguarda compiti e funzioni, dalla DGRV n. 4166/07).

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    Il CRAT è la struttura individuata dalla Programmazione regionale (in particolare v. IV Piano Sangue e Plasma regionale 2004-2006), nonché sulla base dell’art. 6 comma c della Legge nazionale 219/2005 (“Nuova disciplina delle attività trasfusionali e della produzione nazionale degli emoderivati”), a garantire da un lato il coordinamento intraregionale ed interregionale delle attività trasfusionali, dei flussi di scambio e di compensazione, dall’altro il monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi in relazione alle finalità previste dall’art. 1 della citata legge n. 219:

    a) il raggiungimento dell’autosufficienza regionale e nazionale di sangue, emocomponenti e farmaci emoderivati;

    b) una più efficace tutela della salute dei cittadini attraverso il conseguimento dei più alti livelli di sicurezza raggiungibili nell’ambito di tutto il processo finalizzato alla donazione ed alla trasfusione del sangue.

    Ai sensi della DGRV n. 2420/03 il CRAT assicura inoltre la gestione amministrativa e contabile dell’Accordo Interregionale per la Plasmaderivazione (AIP), del quale la Regione del Veneto è Capofila, garantendo la continuità nell’approvvigionamento dei farmaci plasmaderivati sia nel rapporto con la Ditta assegnataria del servizio, sia nel confronto e nel supporto informativo e operativo alle Regioni e Province Autonome aderenti.

    Al CRAT competono varie funzioni, qualitativamente e quantitativamente piuttosto complesse, sia nell’interfaccia all’interno della Regione con diversi interlocutori, sia nell’interazione con le altre Strutture Regionali di Coordinamento (SRC) istituite e operative all’interno sia delle Regioni e Province Autonome dell’AIP, sia delle altre realtà territoriali.

  • OSST – Organismo di Supporto Tecnico Scientifico

    Il Responsabile del CRAT si avvale di un Organismo di Supporto Scientifico e Tecnico (OSST) con funzioni consultive (v. DGRV n. 4166/07).

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    L’OSST è composto dai sette Responsabili dei Dipartimenti Interaziendali di Medicina Trasfusionale (DIMT), da due rappresentanti delle Direzioni Amministrative di Aziende ULSS ed Ospedaliere, da tre Rappresentanti delle Associazioni e Federazioni dei Donatori di Sangue maggiormente rappresentative all’interno del territorio regionale: la nomina di tali componenti avviene mediante provvedimento del Dirigente della Direzione regionale per i Servizi Sanitari e l’incarico ha durata triennale.

  • CRST – Commissione  Regionale Servizi Trasfusionali

    La Commissione Regionale per il Servizio Trasfusionale (CRST) è stata istituita con la Legge Regionale n. 65 del 15 novembre 1994, ha un mandato triennale e viene rinnovata nella sua composizione con decreto del Dirigente della Direzione regionale per i Servizi Sanitari. Le principali funzioni di tale organismo sono di natura consultiva e di indirizzo in materia trasfusionale, in particolare nella formulazione di indicazioni e proposte utili ai fini dell’ottimizzazione del sistema trasfusionale veneto.

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    Le figure rappresentate all’interno della CRST comprendono l’Assessore alle Politiche Sanitarie (che la presiede), il Responsabile del CRAT e del CRCC della Regione Veneto, un Docente Universitario esperto in Ematologia e Trasfusione, un rappresentante delle Direzioni Aziendali delle Aziende Ulss e Ospedaliere della Regione, tre Direttori di Servizi Immunotrasfusionali, 7 Rappresentanti di Associazioni e Federazioni donatori volontari sangue, 1 Rappresentante Associazione Emopatici.

    La Commissione viene solitamente convocata negli ultimi mesi dell’anno, a cura dell’Assessorato alle Politiche Sanitarie, al fine di un positivo confronto in merito al documento di programmazione. Il CRAT presenta infatti il Piano di autosufficienza(emocomponenti e plasma), entro la fine dell’anno per l’anno successivo, all’Assessorato alle Politiche Sanitarie, che si avvale, con funzioni consultive, della CRST. L’Assessorato, con parere favorevole della CRST, adotta le scelte di programmazione, che il CRAT struttura, definisce, articola nel dettaglio e trasmette alle Aziende ULSS e Ospedaliere della Regione, affinché acquisiscano l’informazione degli obiettivi assegnati ed operino di conseguenza.

    Le Associazioni e Federazioni rappresentate nella CRST sono AVIS, FIDAS, ADMO e LAGEV.

  • FRS – Fondo Regionale Sangue

    Il Fondo è costituito dalle Associazioni e Federazioni di Donatori di Sangue del Veneto che intendono aderirvi, nello specifico da Avis, Fidas e Abvs, con il Patrocinio della Regione Veneto, ai sensi dell’Art 3, Comma IV della Legge Regionale 15/11/94 n. 65.

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    Scopo primario del Fondo è la sempre maggior unitarietà tra tutte le Associazioni e Federazioni di donatori, al fine di favorire e sostenere iniziative atte a promuovere la cultura della solidarietà e del volontariato in generale, con particolare riferimento alla donazione del sangue ed emocomponenti, del sangue midollare e di organi.

    Convenzione FRS

    Regolamento FRS

  • FRS ex DGVR 1338

    Si è insediato il 22 settembre il nuovo Comitato di Gestione del Fondo Regionale Sangue cosi’ come previsto dalla Delibera di Giunta Regionale Veneto del 29.08.2016 n° 1338.

     

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    In fase di recepimento dell’accordo stato-regioni del 14 aprile 2016 è stato previsto che ogni azienda sanitaria capofila di Dipartimento versi in questo “nuovo” fondo una somma di €. 0,35 per ogni donazione effettuata nei rispettivi ambiti, somma che dovrà essere destinata a progettualità cosi’ come definite nel Disciplinare dell’Allegato C del suddetto Accordo stato-regioni. Nel mese di dicembre 2016 Avis e le altre associazioni firmatarie delle convenzioni hanno condiviso un nuovo Regolamento e Convenzione, i quali stabiliscono le modalità di utilizzo di queste risorse pubbliche aggiuntive, rispetto ai rimborsi per le attività associative e le attività di raccolta, destinate a progetti specifici, che in Veneto, per decisione della giunta regionale saranno destinati alla promozione con progetti specifici e previa condivisione preliminare del Coordinamento Regionale per le Attività Trasfusionali (C.R.A.T.)

    Rispetto al “Fondo Interassociativo” di cui alla Legge 65/94, cosi’ definitivo per convenzione e che per decisione assembleare di Avis Regionale non ha piu’, dal 01 gennaio 2017, a sostenerlo la contribuzione delle Avis territoriali e quindi destinato a chiudere l’attività una volta esaurite le risorse, questo nuovo contenitore di progetti prevede una partecipazione piu’ ampia delle associazioni e federazioni che si occupano della promozione e raccolta sangue in Veneto. Sono stati nominati dalle rispettive associazioni in Comitato di Gestione del fondo: Roberto Sartori, Danilo Riedi, Gastone Pellegrini, Alessandro Viali, Silvano Vello per AVIS regionale Veneto; Diego Battistuzzi e Angelo Valente per FIDAS Veneto; Pierangelo Da Gioz per ABVS; Loris Bordignon per RDS (Reparto Donatori di Sangue). Al via dei lavori è stato nominato Coordinatore del Comitato di Gestione Roberto Sartori (Avis), Segretario Diego Battistuzzi (Fidas), Amministratore Danilo Riedi (Amministratore).          

    Convenzione FRS

    Regolamento FRS

ORGANISMI NAZIONALI

  • CNS – Centro Nazionale Sangue

    Il Centro Nazionale Sangue è stato istituito con il Decreto del Ministro della Salute del 26 aprile 2007. Ha iniziato il mandato il 1° agosto 2007. È un centro nazionale del Ministero della Salute che opera presso l’ Istituto Superiore di Sanità.
    Svolge funzioni di coordinamento e controllo tecnico-scientifico del sistema trasfusionale nazionale nelle materie disciplinate dalla Legge 219/2005 e dai decreti di trasposizione delle direttive europee.

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    La Legge 21 ottobre 2005 n. 219 “Nuova disciplina delle attività trasfusionali e della produzione nazionale degli emoderivati” è il frutto di un imponente lavoro di analisi, discussione e, soprattutto, di condivisione di obiettivi ed intenti fra tutti gli attori del Sistema Sangue (istituzioni locali e nazionali, associazioni e federazioni del volontariato del sangue, professionisti). Tale legge ha portato all’ introduzione di misure per il coordinamento a livello regionale e nazionale e rappresenta un importante punto di forza del Sistema Sangue.
    Gli organismi di coordinamento regionale sono istituiti ai sensi dell’articolo 6, comma 1, della Legge 219/2005, che ne indica le funzioni e gli obiettivi strategici.
    Gli organismi di coordinamento nazionale, istituiti ai sensi degli articoli 12 e 13, sono rappresentati dalla Consulta tecnica permanente per il Sistema Trasfusionale e dal Centro Nazionale Sangue: organo di tipo consultivo il primo, vero e proprio organo di coordinamento nazionale il secondo.
    Le funzioni attribuite al CNS sono quantitativamente e qualitativamente molto complesse (V. art. 12, comma 4, Legge 219/2005): dal supporto alla programmazione regionale e nazionale, alle funzioni di vigilanza e controllo, alla promozione della formazione e della ricerca scientifica nello specifico ambito.
    Opera secondo principi di governance, ovvero di un governo partecipato, in ragione delle esigenze di rispetto dell’autonomia organizzativa regionale.

ORGANISMI INTERNAZIONALI

  • FIODS (Federazione Internazionale delle Organizzazioni dei Donatori di Sangue)